Le funzioni del Comune di Valdagno si dividono principalmente in due grandi categorie: le funzioni proprie, legate alla cura della comunità locale e dello sviluppo del territorio, e le funzioni delegate, esercitate per conto dello Stato e della Regione.Ecco una panoramica delle principali funzioni istituzionali dell’ente:
🏛️ 1. Funzioni Istituzionali e Demografiche (per conto dello Stato): il Comune gestisce i servizi fondamentali per la cittadinanza e la tenuta dei registri pubblici:Anagrafe e Stato Civile: Registrazione della popolazione, cambi di residenza, emissione di carte d’identità, gestione di nascite, matrimoni, unioni civili e decessi.Servizio Elettorale: Organizzazione delle consultazioni elettorali, aggiornamento delle liste degli elettori e rilascio delle tessere elettorali.Leva e Statistica: Gestione dei dati statistici comunali e dei ruoli matricolari.
📐 2. Gestione del Territorio, Edilizia e AmbienteQuesta funzione riguarda la pianificazione dello spazio urbano, la tutela ambientale e la sicurezza infrastrutturale:Urbanistica ed Edilizia Privata: Redazione del Piano di Assetto del Territorio (PAT) e del Piano degli Interventi (PI), controllo dell’attività edilizia e rilascio dei permessi di costruire.Lavori Pubblici: Manutenzione di strade, illuminazione pubblica, scuole, edifici comunali, parchi e cimiteri.Tutela Ambientale: Gestione della raccolta dei rifiuti, monitoraggio della qualità dell’aria, tutela delle risorse idriche e politiche di sostenibilità.
🤝 3. Servizi Sociali e Politiche per la CasaIl Comune opera per garantire il benessere sociale e il supporto alle fasce più deboli della popolazione:Assistenza Sociale: Interventi a sostegno di famiglie in difficoltà, minori, anziani e persone con disabilità.Edilizia Residenziale Pubblica: Gestione degli alloggi comunali e assegnazione delle case popolari (ERP) tramite bando.
🏫 4. Istruzione, Cultura e SportFunzioni dedicate alla crescita culturale e formativa della comunità:Servizi Scolastici: Gestione delle mense, dei trasporti scolastici e della manutenzione degli istituti di competenza comunale (materne, elementari e medie).Cultura e Tempo Libero: Gestione della Biblioteca Civica, dei musei cittadini, del teatro e organizzazione di eventi culturali.Sport: Gestione e assegnazione degli impianti sportivi comunali (palestre, campi da gioco, piste di atletica).
💼 5. Sviluppo Economico e Attività ProduttiveIl Comune regola e promuove l’economia locale attraverso il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive):Commercio e Artigianato: Rilascio di autorizzazioni per l’apertura di negozi, mercati, fiere, attività artigianali e pubblici esercizi (bar, ristoranti).Turismo: Promozione del territorio e delle sue specificità storiche e naturali.
👮 6. Polizia Locale e Sicurezza comunaleVigilanza: Controllo del traffico, rilascio di sanzioni, infortunistica stradale, polizia amministrativa e monitoraggio del rispetto dei regolamenti comunali per la sicurezza urbana.
La storia di Valdagno è strettamente legata a due elementi fondamentali: la sua posizione geografica nella Valle dell’Agno e l’incredibile sviluppo industriale del XIX e XX secolo, guidato dalla dinastia dei Marzotto, che ha trasformato un borgo rurale in un modello urbanistico e sociale di rilevanza internazionale.Ecco le tappe principali del percorso storico della città:
LA STORIA
🏛️ Le origini e il periodo feudaleI primi insediamenti: Le origini del nome derivano dal latino Vallis Alnei (Valle degli Ontani) o Vallis Anni. I primi insediamenti stabili risalgono al periodo romano e longobardo.I Trissino (XII secolo): La storia documentata inizia nel 1184 con l’investitura feudale della famiglia Trissino da parte del vescovo di Vicenza. I Trissino dominarono la valle erigendo due castelli (il Castello di Paninsacco e il Castello di Valdagno), di cui oggi restano poche tracce.
🦁 Il dominio della Repubblica di Venezia (1404 – 1797). La dedizione a Venezia: Nel 1404, insieme a Vicenza, Valdagno entrò a far parte della Repubblica di Venezia. Questo garantì alla valle un lungo periodo di pace e stabilità economica.L’artigianato della lana: Sotto la Serenissima, Valdagno sviluppò una forte vocazione per la lavorazione della lana, del ferro e della seta, trasformandosi gradualmente da economia puramente agricola a centro manifatturiero e commerciale.
🏭 L’Ottocento e la rivoluzione industriale dei Marzotto. La svolta del 1836: In quest’anno Luigi Marzotto fondò la prima filanda di lana a Valdagno. Sotto la guida del figlio Gaetano Marzotto Senior, l’azienda visse un’espansione straordinaria, introducendo macchinari moderni e sfruttando l’energia idraulica dell’Agno.L’annessione al Regno d’Italia: Dopo il passaggio sotto l’Impero d’Austria a inizio secolo, nel 1866 Valdagno entrò a far parte del Regno d’Italia, continuando a potenziare il proprio distretto industriale.
🏙️ Il Novecento: La “Città Sociale” e la Resistenza. Il progetto di Gaetano Marzotto Junior (Anni ’20 – ’30): Nel periodo fascista, l’imprenditore Gaetano Marzotto portò avanti un progetto urbanistico e sociale rivoluzionario. Concepì la “Città Sociale” (detta anche Città dell’Armonia): una vera e propria cittadella speculare alla fabbrica, costruita sulla sponda sinistra dell’Agno. Inclusi nel progetto c’erano case per operai e impiegati, scuole, impianti sportivi (lo stadio, la piscina, la pista di atletica), un teatro, un ospedale e persino un centro ippico e fattorie modello.La Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza: Durante l’occupazione nazifascista, la Valle dell’Agno divenne un centro nevralgico della lotta partigiana (tra cui spicca la figura di Gino Soldà). La città subì rastrellamenti e rappresaglie, ma la popolazione e i lavoratori riuscirono a difendere gli impianti industriali dalla distruzione tedesca. Per il suo contributo, la città è stata insignita della Medaglia d’Argento al Valor Militare.
🌟 Valdagno oggi. Oggi Valdagno ha superato la fase della “monocultura” industriale della lana, diversificando le sue attività economiche nel settore metalmeccanico, dei servizi e della tecnologia. È una città dal forte impianto culturale, che conserva nel suo tessuto urbano (soprattutto nella contrapposizione tra il centro storico medievale sulla destra dell’Agno e la Città Sociale sulla sinistra) la memoria visibile del suo passato.






